Documentario Helvetica Ita -

50° anniversario. Gary Hustwit esce con il documentario Helvetica (in inglese). Un fenomeno mondiale. Designer in fila al cinema. Magliette con scritto “I ❤️ Helvetica” e “Kill Helvetica”.

Wolfgang Weingart, alla scuola di Basilea, comincia a storcere le lettere Helvetica con fotocopiatrici e pellicole. Nasce la “Swiss Punk”. Helvetica viene tagliata, sovrapposta, rovesciata.

“Non amo l’Helvetica. Non la amo, la rispetto. Ma è l’unico carattere che non distrae. A New York, dove hai un rumore visivo infernale, Helvetica è silenzio.” La reazione italiana: Nel 1972, Vignelli e Bob Noorda progettano la segnaletica della metropolitana di Milano. Usano un carattere simile ma non Helvetica: usano Standard (versione inglese dell’Akzidenz). Un tradimento inconscio? No, una dichiarazione di guerra.

Nel 2015, Apple lancia San Francisco, il nuovo carattere system per Apple Watch. È Helvetica… ma migliorata. Più leggibile a dimensioni microscopiche. Apple uccide Helvetica per renderla immortale. 6. EPILOGO: HELVETICA OGGI (2024-2025) (Durata: 10 minuti) Documentario Helvetica Ita

“Non uso Helvetica. È come usare il bianco: troppo facile. Ma la rispetto. È il coltellino svizzero delle lettere: non è bello, non è brutto, funziona. E in un mondo pieno di caratteri urlanti, forse un po’ di silenzio svizzero ci vuole.” Ultima inquadratura: Una macchina linotipica d’epoca (a Basilea, Museo della Comunicazione). Stampa lentamente una parola. La macchina si ferma. Il foglio esce. C’è scritto:

“Nel 1957, l’agenzia di composizione Haas di Münchenstein (Basilea) incarica due giovani: Eduard Hoffmann (direttore) e Max Miedinger (ex commesso, disegnatore freelance). Vogliono un carattere neutro. Clarissimo. Senza nessuna personalità. Un paradosso.” Animazione 2D: Mostrare il processo. Miedinger parte dall’Akzidenz Grotesk. Allarga la ‘C’. Raddrizza la ‘G’ senza barra orizzontale. Aumenta l’altezza della ‘x’ (x-height). Le aste verticali diventano perfettamente orizzontali.

“Arial è l’Helvetica di un mondo che non si cura più della qualità. È la sua copia sbiadita. E la cosa ironica? Arial oggi è più diffusa di Helvetica, grazie a Windows.” Voce narrante: “Helvetica muore? No. Si ritira nell’underground. Diventa il carattere degli hipster.” 5. ATTO QUARTO: IL RINASCIMENTO HIPSTER E IL DOCUFILM (2007) (Durata: 15 minuti) 50° anniversario

New York, metropolitana. Una segnaletica verde e bianca. Primo piano sulle lettere che compongono “42nd Street”. Poi una stazione ferroviaria tedesca: “Hauptbahnhof”. Poi un aeroporto giapponese: “Ueno”. Poi un negozio American Apparel (ormai chiuso, ma iconico). Poi una targhetta della NASA. Poi il logo della Fiat degli anni ‘90. Poi una banconota euro. Tutto lo stesso carattere.

“Miedinger capisce una cosa rivoluzionaria: la lettera non deve esprimere niente. Deve solo essere letta. Uccide ogni traccia di mano umana. La ‘a’ minuscola? Non ha più quel piccolo gancio calligrafico. È una sfera e un bastone. Punto.” Nome originale: Neue Haas Grotesk . Ma l’azienda linotipica tedesca Stempel vuole venderla in America. Serve un nome più internazionale. Helvetia è la personificazione della Svizzera. Ma i clienti americani pensano a una compagnia assicurativa. Quindi: Helvetica . Dal latino Helvetia (Svizzera).

“All’inizio i tipografi italiani e francesi la odiavano. Dicevano: sembra un carattere da macchina da scrivere senza cuore. Ma i manager americani… loro impazzivano.” 3. ATTO SECONDO: LA CONQUISTA DEGLI STATI UNITI (1960-1980) (Durata: 20 minuti) Designer in fila al cinema

“Helvetica era la voce del padrone. Lineare, pulita, ordinata. Noi volevamo il caos. Volevamo la macchia, la sbavatura, la fotocopia sporca.” Il colpo di grazia: 1990. Esce il primo Macintosh con font TrueType. Arriva Arial . Microsoft non vuole pagare le licenze Helvetica. Fa fare un clone identico ma con minuscole differenze (la ‘t’ leggermente inclinata, la ‘C’ più chiusa). Per il 99% degli utenti, è Helvetica. Ma è un’impostora.

Il sistema della metropolitana di New York (MTA). Un’orgia di Helvetica. Standardizzato. Perfetto. Leggibile a 50 metri di distanza con luce al neon tremolante.